Durante l’evento, cui erano presenti i Coordinatori, i Delegati e i Responsabili della formazione delle Province della Regione, sono stati proposti momenti assembleari e lavori in gruppo finalizzati a conoscere il nuovo progetto di formazione degli aspiranti dal titolo: “Progetto di vita – Cammino degli aspiranti”.
L’intervento di Antonio Boccia, Coordinatore Mondiale dell’Associazione, ha proposto un approfondimento ed una prospettiva mondiale sulla funzione strategica della formazione iniziale, sottolineando la natura laicale dell’associazione, evidenziando il ruolo dei formatori e dei delegati, oltre che l’importanza dell’appartenenza e della partecipazione alla vita associativa.
Grazie al lavoro dell’equipe incaricata per l’elaborazione, è stato presentato il progetto di Formazione Iniziale, articolato in macroaree, moduli e tappe e frutto dello studio, del confronto e del discernimento di un gruppo di Salesiani Cooperatori e dei delegati regionali.
È stato da tutti riconosciuto come vincente la scelta di partire dal lavoro in precedenza avviato in Regione (con l’incontro di formazione regionale di Belluno 2018) e di valorizzare il materiale elaborato negli anni dalle singole province e dalla Regione Iberica.
Particolare plauso va alla metodologia di stesura, che ha previsto il coinvolgimento attivo di un’equipe di coordinamento e di un’equipe allargata, i cui membri sono stati tutti protagonisti, in momenti diversi, nell’elaborazione, nel discernimento e nella definizione delle diverse sezioni delle singole tappe.
La presentazione delle buone prassi, le definizioni dei tempi e delle modalità di realizzazione ha coinvolto con interesse i partecipanti. È stato ripreso ulteriormente il valore della scelta vocazionale del Salesiano Cooperatore e della cura personale della propria fede: la cifra fondamentale della formazione iniziale è il discernimento, per il quale viene fornita una sezione specifica.
Si è sottolineato, a partire dal Progetto di Vita Apostolica, che il percorso degli aspiranti va curato dai centri locali, prevedendo la collaborazione con il Consiglio Provinciale, anche con la formazione dei formatori e l’organizzazione di momenti provinciali per gli aspiranti. È stata molto apprezzata la scelta di presentare anche una Guida del Formatore, nella quale offrire materiale metodologico, oltre che schede con proposte operative delle singole tappe.
Le giornate si sono concluse con la consegna del “Progetto di Vita – Cammino dell’Aspirante” ai formatori provinciali: è uno strumento, una cassetta degli attrezzi da studiare e mediare, affinché diventi materiale prezioso per i formatori locali.
Questo mandato ha segnato l’inizio di un percorso che coinvolgerà tutti i soggetti coinvolti nel processo formativo e che si qualificherà con occasioni di formazione, di accompagnamento e di verifica.
I momenti di formazione e di condivisione, la preghiera e la celebrazione eucaristica, oltre che la buonanotte di suor Mercedes, Delegata del Medioriente, hanno reso quest’incontro di Consulta Regionale allargata ai formatori, alle delegate ed ai delegati, un appuntamento entusiasmante per il clima di famiglia vissuto, ricco nelle relazioni, profondo nei contenuti, gioioso nello stile.
Mimmi Monaco