All’appuntamento hanno preso parte anche la Madre Generale delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA), Madre Chiara Cazzuola, accompagnata da alcune sue consorelle; la Madre Generale delle Salesiane Oblate del Sacro Cuore, Madre Graziella Beghini, con alcune sue consorelle; don Giuseppe Ruta, Vicario della Visitatoria dell’Università Pontificia Salesiana; e la comunità “Zeffirino Namuncurà”, guidata dal Direttore, don Silvio Roggia.
Con il Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana, don Pierluigi Cameroni, c’erano tutti i collaboratori della Postulazione Generale: don Gabriel de Jesús Cruz Trejo, la dott.ssa Lodovica Maria Zanet, la dott.ssa Mariafrancesca Oggianu, la dott.ssa Cristiana Marinelli, il dott. Matteo Penati, il dott. Maurizio Bruni, il diacono Luciano Griggio.
Don Cameroni, nel suo intervento di saluto e di presentazione dei lavori eseguiti, ha espresso la profonda gratitudine e lode a Dio per la santità già riconosciuta nella Famiglia Salesiana di Don Bosco e per quella in via di riconoscimento. “Da don Bosco fino ai nostri giorni riconosciamo una tradizione di santità a cui merita dare attenzione, perché incarnazione del carisma che da lui ha avuto origine e che si è espresso in una pluralità di stati di vita e di forme. Si tratta di uomini e donne, giovani e adulti, consacrati e laici, vescovi e missionari che in contesti storici, culturali, sociali diversi nel tempo e nello spazio hanno fatto brillare di singolare luce il carisma salesiano, rappresentando un patrimonio che svolge un ruolo efficace nella vita e nella comunità dei credenti e per gli uomini di buona volontà”. Ha inoltre ricordato che praticamente la metà dei gruppi della Famiglia Salesiana (15 su 32) hanno in corso almeno una Causa di Beatificazione e Canonizzazione.
È passato poi a presentare il progetto dei lavori elaborato e seguito dall’architetto Toti Cameroni, ringraziando tutte le ditte che hanno contribuito alla realizzazione, con il coordinamento fatto dallo Studio dell’Ingegnere Francesco Miotto.
Sono stati poi proiettati due brevi video: uno di presentazione dei lavori e l’altro che ripropone il testo poetico scritto da don Pasquale Liberatore “Come stelle nel cielo”.
Successivamente ha preso la parola il Rettor Maggiore, che ha sottolineato la collocazione dei nuovi ambienti della Postulazione presso la comunità formatrice internazionale per studenti di Teologia, dove può giovare anche della vicinanza all’UPS, con la sua biblioteca, l’Archivio Centrale e tutta la realtà accademica. Infine, c’è stata l’inaugurazione e la benedizione dei nuovi ambienti in un clima di intensa preghiera e spiritualità.
Davvero “l’esperienza conferma sempre più che la promozione e la cura delle Cause di Beatificazione e Canonizzazione della nostra Famiglia, la celebrazione corale di eventi inerenti la santità, sono dinamiche di grazia che suscitano gioia evangelica e senso di appartenenza carismatica, rinnovando propositi ed impegni di fedeltà alla chiamata ricevuta e generando fecondità apostolica e vocazionale. I santi sono veri mistici del primato di Dio nel dono generoso di sé, profeti di fraternità evangelica, servi dei fratelli con creatività”, ha ricordato in conclusione don Cameroni.
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