Mozambico – Da 110 anni impegnati ad offrire un “nuovo sistema educativo a partire dal Sistema Preventivo”

10 Marzo 2017

(ANS – Mozambico) – “Nel 1907 la Congregazione Salesiana accettò la sfida di guidare la Scuola di Arti e Mestieri di Isola del Mozambico e questo fu l’inizio dell’attività missionaria salesiana nel paese” afferma Ramón Aguadero nel suo articolo “I Salesiani in Mozambico”. I Salesiani hanno saputo offrire un “nuovo sistema educativo a partire dal Sistema Preventivo”.

Sicuramente, dopo più di un secolo di servizio ai giovani e di contributo all’educazione del Mozambico, un anno in più di presenza salesiana in questa parte dell’Africa è una festa, perché da quando sono arrivati i Salesiani “hanno messo in pratica i mezzi pedagogici tipicamente salesiani: attività ricreative come musica, canto corale, esercizi fisici, passeggiate… che completano il lavoro manuale e intellettuale e la formazione umana e religiosa”.

Il 1° febbraio 1907 partirono da Lisbona 4 Salesiani – don Giovanni Barilari, don Alfredo Queiroz e i Coadiutori Salvatore De Pascale e Antonio Machado – i quali giunsero in Mozambico il 7 marzo seguente.

La storia dei Salesiani in Mozambico ebbe due fasi. Dopo una prima brevissima (1907-1913), interrotta a causa del cambiamento del regime politico nel 1910, i Salesiani rientrarono nel paese nel settembre del 1952, quando fecero ingresso nell’Istituto Mouzinho de Alburquerque, nella città di Namaacha. Nel 1956 accettarono la missione di San José de Lhanguene, che era la parrocchia più povera della capitale e che comprendeva anche un ospedale. I Salesiani se ne presero cura e lo migliorarono. Aprirono oratori, scuole, centri di formazione per giovani che offrivano “sport, teatro, musica, ginnastica, passeggiate, colonie estive… gli strumenti per formare ed educare ludicamente gli studenti”.

Lo scorso 7 marzo, in occasione dei 110 anni dal primo arrivo dei Salesiani nel paese, Figli di Don Bosco presenti oggi nella Visitatoria dedicata a Maria Ausiliatrice (MOZ) hanno celebrato l’anniversario con una Eucaristia presieduta dal Superiore, don Marco Biaggi, e una serata di festa.

“La nostra Visitatoria ‘Maria Ausiliatrice’ è grata a Dio per condividere l’amore e moltiplicare la gioia di essere da 110 anni una famiglia impegnata con i poveri. In questa occasione celebriamo la realizzazione di un sogno, sognato da Dio e da molte persone. Rinnoviamo il nostro impegno a vivere intensamente il carisma salesiano e guardiamo con speranza al futuro” ha sottolineato il Superiore. 

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