Editoriale

La classe media della santità

Nel corso di un recente incontro in Vaticano dei novizi salesiani con Papa Francesco, un novizio chiede, come è naturale per loro, qualche parola sulla santità. E il Papa risponde: “‘Cammina alla mia presenza e sii irreprensibile’. Questa è la migliore definizione di santità, sono parole di Dio rivolte ad Abramo. Domenico Savio aveva l’abitudine di vivere alla presenza di Dio e, anche aggiornando un po’ la cosa, io credo che oggi si può essere santi. Gente eroica, genitori, nonni, giovani, i santi nascosti, o come qualcuno di origine francese diceva: ‘quelli che appartengono alla classe media della santità’ che non si vede ma ci sono”.

Nel mezzo di una giornata di proteste e scontri in Venezuela, due giovani sono stati assassinati. Carlos José Moreno Barón, 17enne, non ha potuto raggiungere la sua destinazione: è stato ucciso mentre andava ad un campo di Calcio. Paola Ramírez Gómez, 23enne, è stata uccisa mentre tornava da un colloquio di lavoro e stava passando davanti a Piazza San Carlos a San Cristóbal. Entrambi, cioè, non stavano partecipando alle proteste.

Sorprendendo ancora una volta tutti quanti, Papa Francesco, riunito con migliaia di giovani lo scorso fine settimana a Milano, ha sollevato una nuova sfida per la Chiesa, proponendo il bel compito di confrontarsi con la realtà dei giovani, di parlare con loro, di ascoltarli e insieme di lasciarsi interpellare alla luce del Vangelo.

Un uomo ricco che aiutò Lazzaro

Papa Francesco, nella sua lettera per la Quaresima di quest’anno, invita ad essere generosi con i bisognosi, sottolineando che questa generosità ci deve portare non a dare quello che avanza, ma a dare del nostro. A questo proposito l’esempio offerto da Chuck Feeney, un uomo di 85 anni che ha donato tutti i suoi beni in beneficenza, ben rappresenta la frase: “Non ha dato le briciole. Ha dato il pane intero”.

InfoANS

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