RMG – Le Strenne dei Rettori Maggiori Salesiani: Don Bosco

13 Dicembre 2023

(ANS – Roma) – L’iniziatore della tradizione della Strenna nella Famiglia Salesiana fu, ovviamente, Don Bosco. Già all’epoca la strenna aveva un messaggio dal valore pedagogico ed educativo e anche Don Bosco era solito riprenderne il tema durante l’anno, a più riprese, negli incontri con i suoi ragazzi, così come oggi la strenna accompagna tutto il corso delle attività pastorali della Congregazione.

Al tempo stesso, vi erano anche delle differenze: ad esempio, Don Bosco, soprattutto nei primi anni, non consegnava solo un messaggio della strenna, ma era solito diversificare i suoi messaggi per i suoi interlocutori. Alcune erano addirittura personali, o altre erano relative ai singoli gruppi (salesiani, chierici, allievi, artigiani, oratoriani…). E, diversamente dall’oggi, ci sono state anche delle strenne “continuative”, nel senso che vennero presentate da Don Bosco nel corso di più sere.

Tra le particolarità delle strenne di Don Bosco di cui si è tenuta traccia, sempre facendo riferimento al libro di don Santo Russo “La Strenna di Don Bosco e dei suoi successori”, si possono ricordare: quelle originate dai sogni (1863-64-68-77); quella del 1862, che non è dettata da lui, ma personalmente dalla Madonna e che lui, tramite un biglietto, dona a ciascuno; e altre contenenti dei presagi per il futuro, come diverse previsioni di morte di giovani o persone (1859-60-62-68-77) – che però ben presentava non come momento terribile, ma come tappa necessaria per l’incontro gioioso con il Padre.

I temi ricorrenti delle strenne di Don Bosco sono la sua paternità verso i giovani; la fugacità del tempo terreno volta a rimarcare il fine ultimo della vita eterna; ad anche i riferimenti agli strumenti utili per la vita di fede (confessione, comunione, devozione mariana, preghiera).

Nonostante nelle biografie viene riportato che Don Bosco offrisse la strenna già dal 1849, la prima ad essere documentata è quella del 1858, anche se di quell’anno si conservano solo alcune delle strenne personali dedicate a chierici e sacerdoti. Negli anni successivi non sempre è stato possibile rintracciare i messaggi delle strenne e alcuni messaggi sono dubbi. Tuttavia, per ben 23 anni c’è la certezza che siano state dettate o scritte personalmente da lui.

Ecco, qui sotto, i messaggi delle Strenne offerti di Don Bosco con riferimento, salvo nei casi in cui è indicato diversamente, a quelle generiche valide per tutti:

1859: “Buone confessioni, aprire candidamente il vostro cuore al confessore...” (Previsione morte di Magone Michele).

1860: “Per parte mia, per strenna vi do tutto me stesso; sarà cosa meschina, ma quando vi do tutto, vuol dire che nulla riserbo per me”.

1861: “Frequente e sincera confessione, frequente e devota Comunione”.

1862: “Fatevi un grande impegno per ascoltare bene la S. Messa e ciascuno per parte sua si adoperi, nel promuovere la devota assistenza a questa” (Poi strenne della Madonna a ciascun giovane dell’Oratorio, per ognuno un biglietto particolare).

1863: Sogno dell’elefante e della Vergine Maria. “Venite ad me omnes; ricorrete tutti a Lei, in ogni pericolo invocate Maria e vi assicuro che sarete esauditi”.

1864: “Al cominciare di quest'anno nuovo che cosa debbo io chiedervi? Che cosa promettervi, e che consigliarvi? Sono tre cose. Quanto a chiedervi non posso altro che domandarvi quanto forma il programma di questa casa e che sta scritto nella mia camera: Da mihi animas, caetera tolte: lo non chieggo che le vostre anime, non desidero che il vostro bene spirituale. Promettervi? lo vi prometto e vi do tutto quel che ho. lo per voi studio, per voi lavoro, per voi vivo e per voi sono disposto anche a dare la vita. Consigliarvi? Statemi bene attenti ad intendermi (racconta di un gran globo sospeso per i due poli a due colonne) ... Il globo rappresenta il mondo. Le due colonne sono: una Maria SS., l'altra il SS. Sacramento. Esse sono che veramente sostengono il mondo...”.

1865: A tutti i Salesiani. “Salvare molte anime e tra esse l'anima propria”; agli alunni: “Et erit fides in temporibus suis: divitiae salutis, sapientia et scientia: timor Domini ipse est thesaurus ejus” (E regnerà ne' suoi tempi la fede: la sapienza e la scienza sono sue ricchezze salutari e il timore del Signore il suo proprio tesoro).

1866 (di incerta attribuzione): Sogno: Inondazione - Molino - Zattera... Promessa di Maria: “Se voi sarete per me figliuoli devoti, io sarò per voi madre pietosa”.

1867: Agli alunni: “Portare al collo continuamente la medaglia di Maria SS. e invocare più volte al giorno con qualche fervorosa giaculatoria questa Madre di misericordia”.

1868: “La frequente e devota Confessione e Comunione è un gran mezzo per salvarci l'anima”.

1869: Agli alunni dell’Oratorio (a voce): “Che cosa a Don Bosco? Che mentre si occupa del bene dell’anima altrui, non dimentichi la sua”. (Seguono altre strenne per i vari appartenenti all’oratorio e, attraverso lettere, alle case di Mirabello e Lanzo).

1872: “Buon esempio ed ubbidienza”.

1873: “A tutti poi un esempio d'imitare, una guida da prendere, un protettore, e sia S. Luigi; a tutti un amico da onorare, Gesù Sacramentato; una madre da invocare, e sia Maria Ausiliatrice”.

1875: In una lettera a don Bonetti si può ravvisare la strenna. “Ai giovani: La frequente comunione. A tutti: esattezza nei propri doveri”.

1876: “Una cosa da fare e due amici. I due amici: Il buon esempio e Gesù Sacramentato. Una cosa da fare: si abbiano care quelle piccole compagnie”.

1877: “Regolarci sempre in maniera che, in qualunque ora la morte venga, ci trovi sempre apparecchiati” (Previsione di morte).

1878: In una lettera a Don Rua scritta da Roma il 27 dicembre 1877: “Siamo alla fine dell’anno, mi trovo dolorosamente lontano dai nostri cari figli. Tu li saluterai tutti da parte mia, e raccomanderai pel novello anno: 1° Combattere l’abitudine di fumare e del mormorare. 2° Esattezza nei doveri del proprio stato, cominciando da Don Rua fino a Giulio [un famiglio]. 3° Facciamo comunioni e preghiamo assai per le case aperte testé e che si vanno aprendo nelle missioni, dove Iddio ci ha preparato messe copiosissima”.

1879: Incarica Don Rua di dare a tutti, a nome suo, la strenna per il nuovo anno. “Unione”.

1880: A tutti indistintamente: “Promuovere il buon esempio colle parole e colle opere; tenere lontano le abitudini anche indifferenti in cose non necessarie”.

1883: Strenna in forma di circolare indirizzata ai singoli Direttori e una in particolare a Don Lemoyne. (…) “Ai giovani tutti. ‘Frequente confessione e comunione divota’”.

1884: Agli alunni: “Non rubare né oggetti altrui, né il tempo, né l'innocenza, né l'anima verbis et operibus. Ai salesiani: “Prima carità è quella usata all'anima propria”.

1886: “La preghiera… Frequenza alla santa Comunione: l'ubbidienza”.

1888: A Mons. Cagliero nel dicembre 1887, diede fra le altre raccomandazioni: “Strenna: divozione a Maria e frequente Comunione” Poi acconsentì che servisse anche da strenna.

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