I bambini e i giovani privati della loro libertà vedono i loro diritti sistematicamente violati. Sono trattati come criminali quando ciò di cui avrebbero bisogno sono sostegno e assistenza sociale.
Centinaia di bambini vivono nelle prigioni circondati da adulti. La presunzione di colpevolezza li condanna ad un inferno dove gli abusi e le condizioni malsane li rendono invisibili. Molti di essi muoiono senza speranza o smettono di mangiare per non soffrire più.
Il documentario “Libertad”, diretto da Raúl de la Fuente e promosso da “Misiones Salesianas”, la Procura Missionaria salesiana di Madrid, ci introduce alle storie di minori come questi: gli spettatori “entreranno” nell’inferno del carcere di Pademba, a Freetown, in Sierra Leone e conosceranno la realtà quotidiana di alcuni giovani lì reclusi.
La prima del documentario è prevista per giovedì 16 settembre, in diretta streaming sul canale YouTube di “Misiones Salesianas”. E con la presentazione del documentario la Procura Missionaria salesiana lancia anche la campagna: “Inocencia entre rejas” (Innocenza dietro le sbarre).
In molti Paesi dell’Africa, dell’America e dell’Asia, i salesiani accompagnano questi minori e si prendono cura delle loro situazioni: offrono loro assistenza legale e sanitaria, cibo, accompagnamento spirituale ed educazione in vista del loro reinserimento nella società una volta usciti dal carcere.
La prigione di Pademba, il maggiore penitenziario della capitale della Sierra Leone, è solo un esempio del lavoro che i salesiani compiono con i minori e i giovani in altre carceri di tutto il mondo.
Gli esperti di tutto il mondo parlano della necessità di trovare altri modi, al posto del carcere, per garantire che i bambini e i giovani che hanno commesso un crimine non entrino inutilmente in contatto con il sistema carcerario. Le Nazioni Unite propongono sanzioni, sessioni di consulenza, servizi sociali, libertà vigilata, ordinanze di vigilanza....
“La grande sfida è capire che per porre fine alla violenza dobbiamo essere capaci di trasformare il cuore dell’aggressore e smettere di pensare alla vendetta”, afferma don Agnaldo Soares, un salesiano che lavora con i minori in conflitto con la legge in Brasile.
E trasformare i giovani attraverso l’educazione è proprio la proposta dei salesiani in ogni parte del globo.
Fonte: Salesianos.info