Egitto – “Il Signore non ci fa mai mancare nulla”. Intervista a don Reefat, SDB

(ANS – Il Cairo) – Abuna Louis Ghorghi Reefat è un salesiano della comunità de Il Cairo-Zaytoun. Nicoletta Volpi, dell’équipe di comunicazione dell’Italia Centrale, lo ha intervistato sulla sua vita, l’Egitto, i giovani. Ecco una sintesi.

Com’è nata la vocazione salesiana in un paese a prevalenza musulmana?

Da piccolo avevo un parente prete, per me è stato un modello e una testimonianza. Sono nato nell’Alto Egitto e ho frequentato una scuola elementare cristiana, ma a prevalenza musulmana. Avevo tanti compagni musulmani, lo stesso direttore della scuola era un musulmano, anche un po’ fanatico.

In quarta elementare ho iniziato a pensare di entrare in seminario. Due anni dopo è stato determinante l’incontro con un salesiano che mi parlò di vocazione. Gli accennai che volevo fare il prete (…) e mi propose di entrare nella Congregazione Salesiana, invece che mandarmi dai copti cattolici. L’incontro con i Salesiani mi provocò tanti piccoli "scandali": come per esempio il fatto che un prete indossasse i pantaloni al posto della veste egiziana tipica o facesse il bagno al mare col

costume.

Da egiziano, cosa puoi dirci sull’attuale situazione politica ed economico-sociale?

Tante cose sono cambiate, in meglio … La stessa partecipazione di 24 cristiani tra le fila governative è una dimostrazione di ciò e della maggiore libertà concessa. Questo clima non fa sembrare un caso strano la possibilità, per esempio, che un cristiano esca in strada e faccia gli auguri ai musulmani per il Ramadan. (…) A livello economico ci vuole ancora tempo per vedere i frutti: è un periodo di assestamento.

Qualche aneddoto da raccontarci?

Capitano sempre tanti incontri e molte richieste di aiuto, come quella della famiglia conosciuta alcune settimane fa. Marito, moglie, una figlia di 6 anni e uno di 4. Sono venuti da 2 mesi qui a Il Cairo, con la speranza di curare la malattia al fegato della donna, pur senza i soldi per farlo. Quando li ho conosciuti gli servivano almeno 50 lire per le medicine. Lo stesso giorno un benefattore mi ha consegnato 200 lire e io le ho date loro. Altre spese relative alle cure sono state affrontate un po’ per volta e sempre ripetevo che il Signore avrebbe mandato i soldi necessari. La Provvidenza mai ha ingannato! L’ho trovata sempre in mio favore, veramente! (…) Il Signore non ci fa mai mancare nulla.

Fonte: DonBoscoICC

InfoANS

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