I giovani, provenienti dai distretti di Golaghat, Sivasagar, Majuli, Dibrugarh, Charaideo, Lakhimpur e Dhemaji, nello Stato indiano di Assam, hanno assistito, nella prima serata di raduno, ad una sessione introduttiva guidata da due funzionari della “Gas Authority of India” – Puspalata Kardong e Bipul Taid – che hanno parlato ai ragazzi della necessità di avere un pensiero positivo sulla vita, di ascoltare la propria interiorità e di coltivare la spiritualità. “Date una possibilità alla preghiera” si sono raccomandati i due interlocutori.
Al mattino del giorno seguente, dopo un momento di meditazione e un altro di lavoro sociale, l’intero gruppo ha raggiunto l’Università Agricola dell’Assam, dove hanno assistito ad una lezione/laboratorio, teorico-pratica, sull’allevamento di suini, nella quale è stata sottolineata l’efficacia e il valore dell’allevamento integrato di suini, pesci e pollame.
Nel pomeriggio, presso le strutture di I-CARD, la formazione è proseguita attraverso una sessione sugli schemi e i progetti governativi in merito all’allevamento di suini. In questa fase don K.A. Thomas ha anche potuto illustrare ai giovani indigeni la tecnica giapponese “Bokashi” utilizzata presso la fattoria l’istituto, che unisce produttività e rispetto della natura e migliora anche la qualità dell’aria.
Nella terza giornata i partecipanti al corso di formazione si sono adoperati in varie attività di pubblica utilità all’interno del campus di I-CARD, e poi, nelle ultime due sessioni, hanno completato la formazione tecnica nell’allevamento di suini – scoprendo come prevenire le malattie tra i maiali e quali farmaci somministrargli – e ricevendo preziose indicazioni sulla salute e l’igiene individuale e sui diritti di ogni persona.
In quest’ultima occasione don K.A. Thomas si è concentrato soprattutto sulla violenza domestica ha insistito molto sul fatto che i giovani devono procedere con coraggio e determinazione per fermare questi abusi e dare dignità a tutti i membri delle loro tribù.
Durante il corso, ogni serata è stata animata da vivaci presentazioni e programmi culturali, ai quali tutti i partecipanti hanno aderito con gioia. “È stata più una festa che un corso di formazione” ha manifestato uno dei giovani partecipanti. E infatti, anche alcuni ragazzi che inizialmente erano giunti per partecipare ad una sola giornata, poi hanno frequentato l’intero corso.
Al termine anche dell’ultima sessione tutti i giovani hanno ricevuto i loro attestati.
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