I nuovi animatori hanno frequentato il programma partecipando a sette tappe sviluppate nel corso di due anni. Attraverso questo percorso PROFAJ cerca di stabilire processi di leadership e di formazione dei giovani, affinché essi imparino a sviluppare processi di lavoro di gruppo e sappiano iniziare un cammino di integrazione con gli altri giovani, che permetta una crescita integrale mediante i vari itinerari di evangelizzazione ed educazione alla fede.
Durante le 7 tappe del programma i giovani partecipanti riflettono e si formano su tre nuclei della loro persona: Vita, Fede e Azione.
Il programma è rivolto ai giovani che vivono il loro apostolato nelle varie opere dei Salesiani di Don Bosco (SDB), delle Figlie di Maria Ausiliatrice (FMA) e di altre parrocchie diocesane delle varie diocesi della Chiesa Cattolica nel Paese.
Negli ultimi 10 anni, PROFAJ ha formato più di 1.000 giovani, aiutandoli a scoprire, promuovere e potenziare le loro doti di leadership, sviluppandole nei diversi gruppi della Famiglia Salesiana e nei settori della Pastorale Giovanile salesiana e in altre chiese locali e congregazioni.
“Molti di questi giovani stanno svolgendo oggi un ruolo importante nella vita sociale e la loro esperienza di animazione giovanile, frutto di PROFAJ, li ha indubbiamente aiutati ad acquisire una serie di esperienze e competenze che sono state molto importanti anche per il loro sviluppo professionale, perché sono stati abituati a utilizzare le loro forze e abilità integrandole sulla base di una leadership proattiva”, ha spiegato don Enrique Castillo, Delegato per la Pastorale Giovanile dell’Ispettoria delle Antille.
L’offerta formativa prevede un processo di accompagnamento prolungato, che permette di rafforzare l’identità del giovane come cristiano, gli fornisce tecniche di animazione e lo aiuta a chiarire il suo progetto personale di vita e il suo impegno di trasformazione nelle comunità in cui svolge il suo servizio.
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