Il lavoro sociale a favore dei giovani viene svolto a livello globale. Basta conoscere l’impegno dei Salesiani tra i minori più svantaggiati del Sudan del Sud per averne un esempio. Molti bambini e giovani che vivono lì sono traumatizzati e hanno bisogno di sostegno psicologico. “Si tratta di risollevare questi bambini che giacciono per terra a causa della guerra e della violenza” afferma il salesiano coadiutore tedesco Lothar Wagner, coordinatore per la protezione dell’infanzia nel Sudan del Sud, Paese nel quale opera dall’estate 2018, servendo i bambini di strada e gli ex bambini soldato.
“I nostri progetti dimostrano che possiamo ottenere molto di più quando otteniamo la loro fiducia. Gli ex bambini soldato sono traumatizzati dalle esperienze di violenza che hanno vissuto. Hanno bisogno di un aiuto professionale, ma soprattutto di persone che li trattino con rispetto e affetto”, aggiunge Nelson Penedo, Direttore di “Don Bosco Mission” di Bonn.
“Vogliamo offrire assistenza, sostegno ed educazione a tutti i giovani. Lo scopo principale della nostra fondazione è l’educazione, specialmente nella formazione professionale. Perché sappiamo che ciò che i giovani imparano nella loro vita, nessuno può toglierglielo, ed è con questi strumenti che possono forgiare la loro vita. Siamo lieti di offrire ai giovani una possibilità nei loro Paesi, in collaborazione con i nostri operatori dello sviluppo, i benefattori e gli amici. Sarà un tesoro prezioso per i prossimi 50 anni, per i giovani che oggi stiamo formando”, dice Martin J. Wilde, Direttore di “Don Bosco Mondo”.
Ogni anno le organizzazioni “Don Bosco Mission” di Bonn e “Don Bosco Mondo” organizzano congiuntamente il “Don Bosco Forum”, che ha lo scopo di far conoscere gli interessi e le esigenze dei giovani di tutto il mondo.
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