La RASS tra i suoi fini istituzionali promuove spazi di formazione che rafforzano le competenze dei diversi operatori delle Opere Sociali Salesiane in America. In quest’ottica, per i giorni del 22 e 29 maggio 2024, essa ha organizzato il seminario: “Prospettive trasformatrici, dignità e relazioni di genere”, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone, tra educatori, personale amministrativo, dirigenti e professionisti dell’area della psicologia e del lavoro sociale attivi con i salesiani.
Realizzato attraverso la piattaforma Zoom, l'obiettivo di questo seminario è stato quello di offrire uno spazio di riflessione teologica e antropologica per incoraggiare buone pratiche che promuovano la valorizzazione della diversità e la trasformazione delle disuguaglianze, soprattutto in contesti di vulnerabilità.
Durante la prima giornata del seminario, attraverso un excursus tra i testi biblici, i partecipanti hanno riflettuto sulla realtà umana dalla prospettiva delle Sacre Scritture e su come, nonostante i condizionamenti culturali e patriarcali dell’epoca, vi siano chiari fondamenti che sostengono la dignità e l’uguaglianza di tutti gli esseri umani, indipendentemente dal genere. Il costante aggiornamento e la reinterpretazione di questi testi permettono, a maggior ragione oggi, di promuovere una visione inclusiva e liberatoria, in linea con il messaggio di Gesù e l’essenza del cristianesimo, cercando di scoprire e realizzare il sogno di Dio per l'umanità.
La seconda giornata ha incluso una breve panoramica storica del concetto di genere e una revisione di come gli stereotipi operano nelle pratiche e nelle relazioni di subordinazione. In questa sessione sono stati analizzati temi come il modello antropologico inclusivo, i legami di reciprocità e le relazioni umane trinitarie. A proposito di queste ultime, è stato sottolineato che “vivere le relazioni umane in modo trinitario implica costruire su ciò che siamo e abbiamo in comune, senza che le differenze ci dividano. Questo significa dono reciproco di sé e una comunione nell’amore”. Sono state affrontate anche le dinamiche interne alle relazioni di genere, dove esiste una vera reciprocità, che non implica solo la coesistenza, ma anche il vivere per l’altro, nell’altro e grazie all’altro.
Andrea Sánchez Ruiz, dottoressa in Teologia Sistematica, specializzata in Pastorale Familiare e Psicoanalisi e Genere, e Consulente Teologica per vari organismi religiosi continentali, ha sviluppato un laboratorio interattivo in cui i partecipanti hanno condiviso le loro opinioni, i loro criteri e i loro impegni, tra i quali riportiamo:
– “Dobbiamo integrare la prospettiva di genere nei progetti di sviluppo”;
– “Formarsi in questi ambiti per non dare nulla per scontato, ma anzi, comprendere più a fondo queste realtà”;
– “Riproduciamo il Dio trinitario nelle nostre forme di relazione”
– “Bisogna continuare a lavorare nel processo di rieducazione, procedendo lungo il percorso della dignità, senza generare differenze tra i giovani”.
Questa formazione non solo ha arricchito la comprensione teologica e antropologica della prospettiva di genere, ma ha anche sfidato ad applicare questi principi nella vita quotidiana, promuovendo un mondo più giusto e inclusivo. Inoltre, ha motivato tutti i partecipanti ad andare avanti con la sfida di ridefinire le proprie relazioni interpersonali, costruendo una società che celebra e si arricchisce della diversità, soprattutto nelle situazioni di vulnerabilità.
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Rete America Sociale Salesiana