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(ANS – Roma) – Il 27 febbraio 2017 Papa Francesco ha autorizzato a promulgare il Decreto di martirio del salesiano sacerdote don Titus Zeman, che negli anni ’50 e ’60, sotto il totalitarismo comunista in Cecoslovacchia, diede la vita per la difesa del sacerdozio ministeriale e la salvezza delle vocazioni. Sono ora molte le iniziative per conoscere e far conoscere sempre meglio questo nuovo martire, giovane prete che non restò inoperoso quando la persecuzione minacciò la sua patria, ma seppe compiere scelte coraggiose, impegnandosi in prima persona per quella Chiesa che egli “considerava madre, dando se stesso per lei anima e corpo”.

(ANS – Caracas) – La situazione in Venezuela preoccupa il mondo intero perché milioni di persone sono alle porte di una guerra fratricida. Grandi manifestazioni percorrono le strade del Venezuela e anche tanti sacerdoti, religiosi e religiose vi aderiscono. “Stiamo portando questa croce così come il popolo ha dovuto farlo, a livello internazionale e nazionale, a causa di un governo nefasto” ha affermato la Conferenza Episcopale del Venezuela. In tale situazione l’Ispettore dei Salesiani nel paese, don Francisco Antonio Méndez Serrano, SDB, ha registrato un video-messaggio nel quale esprime la sua preoccupazione per la grave crisi sociale.

(ANS – Roma) – Di fronte alla delicata situazione che si sta vivendo in Venezuela, il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime, attraverso un comunicato inviato dal Kenya esprime il suo sostegno ai Salesiani in Venezuela e al popolo venezuelano. In un messaggio fraterno afferma: “non siete soli, dalle varie parti del mondo salesiano ci preoccupiamo per voi, siamo attenti a ciò che state vivendo e ben consapevoli di tutto ciò che vi accade”.

Di seguito il testo del messaggio:

(ANS – Caracas) – Un video che ha fatto il giro del mondo mostra un’anziana religiosa che prova a parlare con un soldato. La suora, una Figlia di Maria Ausiliatrice, è diventata l’icona delle enormi marce pacifiche che stanno avvenendo in Venezuela per protestare contro il Presidente Nicolás Maduro.

(ANS – Kakuma) – Nella giornata di lunedì 24 aprile il Rettor Maggiore si è incontrato con l’umanità sofferente accolta nel centro profughi di Kakuma. I Salesiani sono l’unica realtà presente all’interno del campo: tutte le altre organizzazioni – religiose, non governative e anche delle Nazioni Unite o delle agenzie correlate – risiedono all’esterno. I Figli di Don Bosco, in questa condizione di condivisione totale con i profughi e rifugiati di Kakuma, animano una parrocchia, con diverse stazioni missionarie, per la cura pastorale dei profughi cristiano-cattolici; e una scuola tecnica, con altri tre centri satellite, che offre corsi di formazione tecnica e d’Inglese.

(ANS – Massey) – La Nuova Zelanda è la patria di molti immigrati e rifugiati provenienti da diversi paesi. Questa nazione di circa 6 milioni di persone è lieta di accogliere persone bisognose di tutto il mondo affinché essi possano chiamare tale terra “casa”. Anche le parrocchie salesiane in Nuova Zelanda lavorano a stretto contatto con migranti, rifugiati e poveri.

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