Colombia – “Bambini soldato”: la piaga occulta che fa soffrire la Colombia
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12 Luglio 2016

(ANS – Medellin) – La Colombia è “l’unico paese d’America con dei bambini soldato”, ha scritto El Heraldo. In un reportage di Sputniknews si afferma in maniera perentoria: “bambini soldato: la ferita nascosta della Colombia”. E per i Salesiani in effetti si tratta proprio di una piaga, perché bambini e ragazzi sono i destinatari e la ragione della loro vocazione.

I Salesiani a Ciudad Don Bosco spendono la loro vita a salvarli. “Ciudad Don Bosco venne stabilita 50 anni fa in una delle zone più alte della città, nel quartiere Aures, con più di una mezza dozzina di programmi di protezione e prevenzione per bambini e giovani a rischio”.

Alberto López, del Dipartimento di Comunicazione della Procura Missionaria Salesiana di Madrid, si è recato in Colombia, a Medellin, per girare un documentario sul lavoro svolto dai Salesiani con i bambini ex-soldato nei gruppi armati, per conoscere cosa vogliono fare della loro vita e cosa pensano del processo di pace.

Secondo linee guida dei cosiddetti “Principi di Parigi”, promossi dalle Nazioni Unite nel 2007, un bambino soldato “è un individuo minore di 18 anni di età, legati legato ad una forza armata o a un gruppo armato, compresi bambini e bambine, utilizzati come combattenti, cuochi, portatori, spie o per scopi sessuali”.

Il reportage della Procura Missionaria Salesiana di Madrid vuole far conoscere questa “ferita aperta” che fa piangere e soffrire la società colombiana. “Qui cominciano alcune giornate intense, volte a conoscere e a trasmettere le testimonianze, le condizioni e il lavoro dei Salesiani a favore della pace in Colombia - scrive Alberto López -. Qui inizia un percorso che ci sorprenderà”.

“Quando arrivi in luoghi davvero di grande necessità – prosegue l’inviato – senza acqua corrente, senza elettricità se non per qualche ora al giorno, con i bambini che, se va bene, mangiano una volta al giorno… e vedi la gioia e l’ottimismo dei missionari, ti rendi conto di ciò che è veramente importante e ciò che resta ancora da fare, ma soprattutto, capisci che non c’è male al mondo che l’amore non possa guarire”.

E sul tema dei bambini soldati continua scrivendo: “Ma quello che davvero è comprovato è che, nonostante tutto quello che è accaduto, hanno un grande cuore pieno di sogni di bambino, di obiettivi che sono a portata di mano, senza che molti ancora se ne siano resi conto”.

I bambini sono il migliori termometro del processo di pace nel paese.

InfoANS

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